TRACCE
DALINIANE
nella Scuola Italiana di Madrid
La Scuola Italiana rende omaggio in questi giorni (dal 14 dicembre)
a Salvador Dalí con una mostra che raccoglie i lavori degli allievi
più giovani - le 15 classi delle Elementari con il contributo
delle Medie - e l’impegno spontaneo da parte dei genitori
e dei docenti per il montaggio finale.
Tracce daliniane si rifà alla parte più surrealista
della produzione del grande artista di Cadaqués mettendo in mostra
numerosi dipinti: sogni portati in vassoio, orologi molli come pizze
su scheletrici rami, con le loro lancette ormai ferme, sopra magici
orizzonti, paesaggi con alberi e nubi oniriche, immagini di donne affacciate
alla finestra su mondi possibili, l’ impareggiabile Dalí
dei baffi appuntiti...
Immagini accompagnate da testi che inventano di nuovo i titoli dei quadri,
che nell’esercitare strutture linguistiche complesse (vorrei…
che fosse / quisiera… que fuese; che fortuna avere nelle
nostre due lingue strutture così eleganti per esprimere il desiderio!),
descrivono le creazioni fantastiche dei ragazzi o riscrivono la biografia
e la discussa personalità del pittore.
Tale sperimentazione portata avanti con differenti materiali plastici
e le varie loro rielaborazioni hanno permesso ai ragazzi di mettere
le ali alla creatività, di sciogliere le briglie al cavallo della
fantasia, ma anche di rivolgere uno sguardo introspettivo alla propria
personalità, ai loro mondi quotidiani, di migliorare l’immagine
di sé stessi, d’incentivare una sana autostima, con la
complicità dei genitori...
Un lavoro che può essere contemplato dal punto di vista dei principi
della Pedagogia Sistemica applicata alla formazione artistica, ma che
rappresenta, in primo luogo, una vera esperienza-regalo che la Scuola
Italiana, con le tante personali e irrepetibili tracce dei propri
alunni, intende offrire in questo periodo natalizio alla città
di Madrid, sul tracciato del quotidiano impegno della formazione bilingue.
Maria Giulia Serpi
Insegnante elementare